Ghiacci e virus
E io non ci credo più. Non credo che sotto i ghiacci siberiani (la notizia è di ieri) ci sia un virus preistorico pronto a risvegliarsi. Non credo che il terreno gelato della tundra siberiana stia lì lì per sciogliersi a causa di quattro trivelle del cazzo.
22 AGO 20

E io non ci credo più. Non credo che sotto i ghiacci siberiani (la notizia è di ieri) ci sia un virus preistorico pronto a risvegliarsi. Non credo che il terreno gelato della tundra siberiana stia lì lì per sciogliersi a causa di quattro trivelle del cazzo. Il permafrost che se ne va, ma dai. Non credo che “antichissimi patogeni del periodo glaciale” stiano tornando a mietere vittime su tutto il pianeta perché quattro riccastri, affamati di gas, vogliono farsi le più fighe del mondo. Vendendoci un prodotto che, dopotutto, ci tiene al caldo d’inverno. Non ci credo. E non credo che verrà l’Armageddon. E nemmeno che quel megavirus siberiano, grande che sia, preistorico che sia, minaccioso che sembri e ibernato com’è, ci devasterà l’esistenza. Non ci credo. Volerlo chiamare Miguel Gotor, tra l’altro, mi parrebbe francamente un esotismo.
E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.
